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Rapporto Paese Camerun 2022

Panoramica economica

Il Camerun è il diciassettesimo stato africano per popolazione (circa 26,6 milioni di abitanti), l’ottavo per PIL pro capite a prezzi correnti (1.574 USD, stime 2020, Economist Intelligence Unit e worldpopulationreview.com) e il quattordicesimo produttore di greggio in Africa (in media 72.000 barili al giorno). L’economia presenta alcuni aspetti importanti, tra cui la diversificazione dei prodotti agricoli, delle risorse forestali (oltre 18 milioni di ettari) e il tradizionale, seppur decrescente, approvvigionamento di petrolio (la scoperta dei primi giacimenti risale al 1977).
Nel 2021, la crescita stimata del PIL reale in Camerun è del 2,5%. Si tratta tuttavia di un risultato interessante, soprattutto se si tiene conto della riduzione delle entrate, dovuta al calo delle esportazioni di petrolio e all’aumento delle spese militari, necessarie per la continua lotta al terrorismo contro la setta Boko Haram in Estremo Oriente. Il Nord e il conflitto nelle due regioni anglofone contro i secessionisti. Senza dimenticare la pandemia di Covid-19 che, pur non avendo causato gli effetti drammatici visti nel resto del mondo, ha colpito duramente l’economia.
Nei prossimi anni l’attenzione del Fondo Monetario Internazionale sarà focalizzata sull’andamento del debito, che nel 2020 si è attestato al 45,2% (fonte FMI: Perpectives économiques régionales Afrique Subsaharienne aprile 2020), a fronte di spese di investimento, finanziate con prestiti garantiti dal statale, ha previsto l’attuazione del piano d’urgenza e dei piani di sviluppo delle infrastrutture legati alla Coppa d’Africa.

Principali settori industriali
Agricoltura, allevamento, pesca e foreste svolgono un ruolo fondamentale in Camerun, contribuendo per il 21,7% alla formazione del PIL, con un settore che occupa il 53% della popolazione attiva. La maggior parte di queste sono piccole colture, mentre il 10% sono piantagioni su scala industriale. Le cinque principali colture da esportazione sono caffè, cacao, cotone, banane e gomma.
Il Camerun è considerato un’Africa in miniatura per la varietà delle condizioni climatiche e delle colture. È un paese autosufficiente all’80% per la produzione della maggior parte dei prodotti agricoli. Le carenze si individuano nell’attività di trasformazione sia per i prodotti esportati che per quelli destinati al mercato locale. Obiettivo del Governo, quindi, è promuovere un ampliamento della catena del valore puntando in due direzioni: l’attrazione di investitori esteri e multinazionali del settore, con diversi benefici, soprattutto in ambito fiscale e il contestuale sviluppo delle attività in l’area con un programma denominato “Agropoles”, che prevede sia contributi economici che specifici interventi a sostegno degli operatori locali per la realizzazione di strade rurali, sistemi di irrigazione, acquisto di sementi.
I settori caratterizzati dalla maggiore crescita sono il terziario e l’agricoltura, con il settore industriale in parte frenato dai rallentamenti di alcuni importanti cantieri. L’inflazione, pari al 2,8%, è al di sotto della soglia regionale del 3%.
Il Camerun attualmente produce 70.000 tonnellate all’anno di alluminio primario in una fonderia situata ad Edea. Il principale collo di bottiglia per un’espansione della produzione è attualmente rappresentato dalla limitata disponibilità di energia. Per sbloccare la situazione è allo studio la possibile realizzazione di un progetto idroelettrico da 400 Megawatt a Natchigal, sul fiume Sanaga con una linea di trasporto di 50 chilometri a 250 kilovolt.
Il ritrovamento più significativo, tuttavia, è stato fatto nella regione di Adamawa. Le riserve in questo caso sono consistenti: circa 554 milioni di tonnellate. Si prevede che sarà in grado di estrarre 7,5 milioni di tonnellate all’anno e avviare una raffineria di bauxite da 3,5 milioni di tonnellate all’anno.
In prospettiva, il Camerun potrebbe diventare anche un importante produttore di minerale di ferro grazie a due grandi giacimenti, situati rispettivamente a Dioum nel sud del Paese ea Mbalam-Nabeba al confine con il Congo Brazzaville. La prima contiene riserve valutate a 703 milioni di tonnellate e la seconda a 436 milioni. Per il giacimento Mbalam-Nabeba, che potrebbe comportare una produzione annua di 35 milioni di tonnellate, è allo studio una ferrovia di oltre 500 chilometri che consentirebbe di portare il minerale estratto in Camerun e Congo nel nuovo porto camerunese di Kribi dove sarà in grado di attraccare navi fino a 300.000 tonnellate di stazza lorda.

Tassazione per le imprese in Camerun 
Per il principio di territorialità, IS incide sui redditi delle società che svolgono un’attività economica in Camerun o su quei redditi che sono riconducibili alla società in virtù di una convenzione internazionale contro le doppie imposizioni.

La base imponibile
La determinazione avviene con le stesse regole previste per la determinazione del reddito d’impresa con il metodo analitico.

Sono deducibili i seguenti costi:

  • ammortamenti (solo quelli a quote costanti),
  • perdite,
  • accantonamenti per perdite o oneri specifici (esclusi quelli per perdite su cambi),
  • rottami di conversione di valuta e credito,
  • interessi passivi per finanziamenti in conto corrente da parte di soci,
  • stipendi dei dipendenti,
  • contributi versati a fondi pensione e/o malattia,
  • premi assicurativi per malattia del personale,
  • spese di locazione,
  • donazioni entro il limite dello 0,5% del fatturato,
  • spese di sede per le filiali,
  • imposte professionali come il contributo sulle licenze di esercizio.
  • Le tariffe, i pagamenti e la dichiarazione

L’aliquota dell’imposta sulle società è unica, attualmente pari al 38,5% (35% più 3,5% a titolo di CAC). L’imposta dovuta non può essere inferiore ad un minimo, fissato nell’1,1% del fatturato, e viene corrisposta mensilmente (entro il 15 del mese) mediante acconti pari all’1,1% del fatturato. attività del mese precedente. Il saldo viene versato entro il 15 marzo dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio e pari al 38,5% del reddito imponibile al netto delle mensilità anticipate e delle ritenute (ad esempio sulle plusvalenze). La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 marzo.

Investire in Camerun
Ci sono almeno 10 buoni motivi per farlo:

Esenzione fiscale per 5/10 anni
Posizione strategica in Centrafrica
Mercato potenziale di oltre 600.000 persone
Esenzione doganale nell’area CEMAC
La popolazione del Camerun è passata da 7 a 24 milioni
Il Sistema Bancario si è sviluppato e si appoggia a banche internazionali
Legislazione favorevole agli investimenti
Ottime relazioni tra Italia e Camerun
Ottimo livello culturale e studio del personale

A differenza di altri paesi, il Camerun gode di un clima di pace da oltre 40 anni.

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